L'arte della sartoria

 

L’eleganza è l’armonia di piacevoli sensazioni che d’istinto ci appaiono belle.

Anche l’abbigliamento  è complice di questo equilibrio che si può raggiungere anche grazie a piccoli accorgimenti.

È quindi importante curare il proprio aspetto per piacere e perché rimane sempre il nostro primo biglietto da visita non verbale

Di seguito un riassunto delle principali scuole sartoriali ed un piccolo vademecum sui difetti da evitare per indossare un abito con eleganza.

 

STORIA DELLE SCUOLE SARTORIALI


La scuola americana

La morbidezza ha sempre governato la scuola americana. Lo stile di vita sportivo della nazione ha influenzato il vestire formale. Spalla morbida, linee dritte, hanno dato origine alla sack-coat; dove la line vita viene annullata, il pantalone é senza pinces, stretto e corto. Il gilet è indossato solo negli ambienti d'ufficio. La massima espressione si ha intorno alla metà degli anni '50, ben visibile nei film.

La scuola inglese

Da sempre la sartoria Inglese é lo pseudonimo del vestire tradizionale. Basta pensare alla stimata Savile Row concentrato di sartorie in una unica strada londinese, immaginaria sede di un club sartoriale, in cui l'unico dubbio è la scelta della boutique , per gusto, simpatia e carnet clienti. Spalla poco imbottita, linee sobrie. Il pantalone prevede due pince con tasche tagliate lungo la cucitura. Colori tendenzialmente scuri negli abiti formali; mentre un armonia di colori naturali, sono per gli spezzati e sportivi.

La scuola italiana

La scuola italiana per tradizione è la scuola napoletana che estende, successivamente, la sua storia anche alle città di Roma e Milano.
La regola fondamentale della scuola italiana è la naturalità: spalla imbottita, linea vita aderente e giro manica alto per consentire maggior libertà al movimento del braccio. Il pantalone ha le tasche tagliate diagonalmente; la vita molto bassa che appoggia il più possibile sulle anche, dando, così, più slancio alla figura e correggere eventuali difetti.
In fase di lavorazione è anche la linea che richiede più tempo e destrezza sartoriale, ma è anche quella che esalta maggiormente l'eleganza del fisico maschile. L'attenzione alle rifiniture e agli accessori è un'altra particolarità della scuola italiana, che consente di dare un tocco di colore e fantasia finale. Tipicamente napoletana è l'abilità di saper abbinare ed indossare, con nobile superiorità, colori forti e solari ad abiti chiari e tipicamente estive. La linea milanese, invece, apprezza i virtuosismi dei grigi ed colori più scuri.
 

Ti invitiamo a leggere anche la pagina dedicata alla CERIMONIA: contiene interessanti indicazioni sulle tipologie di abiti da cerimonia e sul corretto DRESS CODE da osservare nelle varie occasioni