LA STAGIONE DEL MATRIMONIO
TIGHT
Il TIGHT è l'abito da giorno e da cerimonia per antonomasia. Perfetto per un matrimonio da fiaba, dal sapore elegante e raffinato. Un capo unico e poco comune. L'etichetta vuole che se lo sposo veste il tight, anche i testimoni e i parenti più stretti lo indossino.Il nome tight identifica il taglio della giacca che deve essere attillata. Gli inglesi lo chiamano morning coat. E' composto da una giacca petto solo, un solo bottone, revers a lancia e con le code. E' sempre grigio antracite, meglio se a spina di pesce. Il gilet è d'obbligo, di solito grigio chiaro o di lino color naturale o paglierino. Il pantalone è sempre rigato e senza risvolto. La camicia è bianca con collo regolare e doppio polso. La cravatta è sui toni dei grigi la scarpa, modello francesina, nera liscia. Si usano le bretelle bianche o nere e mai la cintura perché il tight non ha passanti. All'occhiello una gardenia bianca da fermare con l'apposito passantino sotto il revers. Una curiosità: nelle code dei nostri tight vi sono due tasche particolarmente ampie, usate nel passato, per riporvi le pistole per i duelli.
MEZZO TIGHT
Il MEZZO TIGHT è meno impegnativo del tight perché consente ai parenti di indossare anche solo l'abito grigio. Dona sempre un tono più elegante rispetto all'abito grigio ed è meno impegnativo per gli invitati.
ABITO GRIGIO
SMOKING

E' in tessuto nero leggermente lucido, in barathea di lana e mohair. Può essere doppio petto o petto solo, in questo caso rigororsamente con un solo bottone, revers a lancia o a scialle, ma sempre le paramonture devono essere in faille o in raso di seta nera. Il pantalone, senza risvolto, ha sempre la tasca nella cucitura e una spighetta di seta nera sul fianco. La camicia deve avere i doppi polsi con l'allacciatura nascosta. E' completato dalla fascia e il farfallino di seta nera.
GIACCA GURU

E' un completo di ispirazione indiana. Oggi questa linea è usata nei matrimoni informali. Si può realizzare con tessuti classici o fantasia.
E PER LA SPOSA?

SARTORIA SILVIA VALLI
Silvia Valli ha iniziato questa professione come sarta teatrale perchè appassionata di opera e balletto. Diplomatasi presso il Teatro alla Scala, ha lavorato al PiccoloTeatro e nella Sartoria Teatrale Brancato di Milano dove ha collaborato a produzioni internazionali per l'opera, il balletto e il cinema. Nel 2001 ha aperto la sartoria realizzando abiti da sposa e continuando a collaborare con i teatri. Gli abiti che realizza sono il frutto di una radicata passione che la porta ad una attenta ricerca nel tessuto, nelle forme e nei dettagli. rapporto che si crea in sartoria è aperto e speciale ed ogni idea prende forma in un abito unico.

