cerimonia

LA STAGIONE DEL MATRIMONIO

 
L'autunno è la stagione dei matrimoni, è il periodo in cui si pensa alla cerimonia e ai suoi preparativi. La sposa è al centro dell'attenzione e guai se ogni dettaglio non è curato... anche il futuro sposo. 
Lo sposo sarà l'ago della bilancia della cerimonia, per essere perfetta ha bisogno di seguire poche ma importanti regole che variano a secondo del tono che si vuol dare alla festa.
 
Di seguito gli abiti da cerimonia per l'uomo e i particolari che completano l'eleganza maschile nel giorno della sua festa.
 
 

TIGHT

 Il TIGHT è l'abito da giorno e da cerimonia per antonomasia. Perfetto per un matrimonio da fiaba, dal sapore elegante e raffinato. Un capo unico e poco comune. L'etichetta vuole che se lo sposo veste il tight, anche i testimoni e i parenti più stretti lo indossino.

Il nome tight identifica il taglio della giacca che deve essere attillata. Gli inglesi lo chiamano morning coat. E' composto da una giacca petto solo, un solo bottone, revers a lancia e con le code. E' sempre grigio antracite, meglio se a spina di pesce. Il gilet è d'obbligo, di solito grigio chiaro o di lino color naturale o paglierino. Il pantalone è sempre rigato e senza risvolto. La camicia è bianca con collo regolare e doppio polso. La cravatta è sui toni dei grigi la scarpa, modello francesina, nera liscia. Si usano le bretelle bianche o nere e mai la cintura perché il tight non ha passanti. All'occhiello una gardenia bianca da fermare con l'apposito passantino sotto il revers. Una curiosità: nelle code dei nostri tight vi sono due tasche particolarmente ampie, usate nel passato, per riporvi le pistole per i duelli.


MEZZO TIGHT

 

Il MEZZO TIGHT  è meno impegnativo del tight perché consente ai parenti di indossare anche solo l'abito grigio. Dona sempre un tono più elegante rispetto all'abito grigio ed è meno impegnativo per gli invitati. 

Differisce dal tight solo per la giacca che è classica sia per la lunghezza, sia per il taglio, senza code e falde come nel tight. Inoltre ha le tasche a filetto (mentre il tight non ha tasche esterne in vita). E' sempre realizzata con un bottone e revers a lanica. 


ABITO GRIGIO













La scelta dell'abito grigio è meno vincolante, non è legato alle strette regole del tight; ma esistono sempre piccoli consigli da seguire per essere in armonia con l'etichetta della cerimonia. 
Consigliamo un abito in lana pettinata in un tessuto leggermente mosso, come il fil a fil, spina di pesce o anche un gessato appena percettibile. Se la cerimonia è di mattina o primo pomeriggio si predilige il grigio antracite o medio, mentre alla sera si consiglia il blu. Per il modello della giacca si può spaziare dal doppio petto al petto solo, tra i due o tre bottoni a seconda del tono più formale per i due e più sportivo per i tre. Se si vuole abbianre il gilet è consigliabile i due bottoni. I gilet possono essere anche fantasia e le cravatte possono essere pastello o alle classiche sui toni del grigio chiaro.
 
 
 

SMOKING

 
Lo smoking è un abito solo ed esclusivamente da sera e non va indossato nei matrimoni. Fatta eccezione per la Germania e Stati Uniti dove è diventato, a tutti gli effetti, il quarto modello.

E' in tessuto nero leggermente lucido, in barathea di lana e mohair. Può essere doppio petto o petto solo, in questo caso rigororsamente con un solo bottone, revers a lancia o a scialle, ma sempre le paramonture devono essere in faille o in raso di seta nera. Il pantalone, senza risvolto, ha sempre la tasca nella cucitura e una spighetta di seta nera sul fianco. La camicia deve avere i doppi polsi con l'allacciatura nascosta. E' completato dalla fascia e il farfallino di seta nera.

 

 

GIACCA GURU



E' un completo di ispirazione indiana. Oggi questa linea è usata nei matrimoni informali. Si può realizzare con tessuti classici o fantasia.





 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 E PER LA SPOSA?




SARTORIA SILVIA VALLI 


Silvia Valli ha iniziato questa professione come sarta teatrale perchè appassionata di opera e balletto. Diplomatasi presso il Teatro alla Scala, ha lavorato al PiccoloTeatro e nella Sartoria Teatrale Brancato di Milano dove ha collaborato a produzioni internazionali per l'opera, il balletto e il cinema. Nel 2001 ha aperto la sartoria realizzando abiti da sposa e continuando a collaborare con i teatri. Gli abiti che realizza sono il frutto di una radicata passione che la porta ad una attenta ricerca nel tessuto, nelle forme e nei dettagli. rapporto che si crea in sartoria è aperto e   speciale ed ogni idea prende forma in un abito unico. 


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